Erbaccia – er|bàc|cia

Dal popolare locale Da Sor Gino er Baccatore sito sul colle Esquilino, già grandemente frequentato a partire dall’età regia da quella parte della popolazione desiderosa di buona cucina (3 corone di alloro sulla guida Palinuro Purpureo dal 673 al 685 A.C!), spettacoli di gusto e una quantità di bevande alcoliche sufficiente a tramortire 90 mila fanti, 12 mila cavalieri e 37 elefanti. Per tre volte.

Rinomato e apprezzato dal jet set Patrizio per la sua sobria architettura, l’Osteria con cucina Er Baccatore (chiusa il martedì) si distingueva inoltre per la presenza al suo interno di numerosi alberi da frutto sorgenti dal nudo pavimento e , ovviamente, per la colossale icona bronzea del dio Bacco da cui l’osteria prendeva il nome, imponente nei suoi 4 metri di altezza e 580 Kg di peso (sgocciolato).

Purtroppo la sempre maggiore folla di appassionati di libagioni decadenti e cucina casalinga (prezzi modici!) mise a dura prova la capacità già estremamente sollecitata dello stabile, al punto che divenne prassi tra i clienti del locale accomodarsi sulla pesante ma purtroppo non troppo stabile struttura bronzea, deliziarsi con gli ottimi vini dell’osteria Er Baccatore (sconti per comitive e pranzi di lavoro!) e improvvisare componimenti vocali di moralità incerta (da cui il termine Bacc-canti).

Una situazione del genere degenerò facilmente nel ben noto disastro tristemente passato alla storia come “quella gran Baccata“, in cui il mastodontico idolo, probabilmente a causa del semplice pavimento in terra battuta impregnata di umori corporei, rovinò all’indietro fragorosamente (da cui il termine Baccano) sugli ignari avventori provocando un bilancio di 4 feriti gravi e 6 morti lievi.

La statua dello scandalo

 

La statua dello scandalo (dimensioni non reali)

Conseguenza diretta della strage fu l’immediata chiusura del locale da parte delle forze dell’ordine, i ben conosciuti NAS (da cui il termine “Na’Sbaccata”, e la sua evoluzione tardo-medievale “Na’Sbaraccata”) che immediatamente aprirono un’inchiesta tuttora in corso; nel frattempo però l’antica osteria (anche feste di laurea!) restava purtroppo chiusa e, rimanendo l’unico giardiniere disponibile macinato sotto la bronzea divinità, nel giardino antistante all’osteria cominciarono in poco tempo a proliferare piante infestanti come la Gramigna, il Cardo o il Finocchio.

“Er Bacca” (dal nomignolo scherzoso affibbiato al gestore) da sinonimo di buona cucina a poco prezzo, divenne per tutti coloro che passavano innanzi un modo per indicare lo stato di abbandono in cui versava un giardino e , successivamente, le stesse piante infestanti.

0 Responses to “Erbaccia – er|bàc|cia”



  1. Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger cliccano Mi Piace per questo: