Archive for the 'I' Category

Iterativo – i|te|ra|tì|vo

Questo termine è derivato

da una lettera I

a cui si è aggregata una t

poi una e

e una r

seguite da una a

e una t

poi una i

e una v

e infine una o

 

04_catenagenovese.jpg

Alla nona lettera il ciclo si è interrotto.

 

 

vedi anche ricorsivo.

 

Ininfluente – i|nin|flu|èn|te

Poco si sa dell’etimo di questo termine, se non che è evidentemente di origine antichissima, utilizzato da sempre nella sua comune accezione.

Contrariamente a quanto accade di solito è anche uno dei rarissimi termini su di cui i più grandi etimologisti azzardano ipotesi sulla futura evoluzione, il parere dell’illustre prof. Edoardo Sguarrapaglia a riguardo è chiaramente espresso in questo paragrafo della sua recente pubblicazione palindroma Alla bisogna tango si balla“:

L’ininfluenza diverrà paradossalmente sempre più comune nelle vite di tutti, per questo motivo io dico balliamo![…]

nth12_rfrndm.jpg

Ininfluenza o semplice infreddamento?

E ora che conoscete l’origine del termine, vi cambia qualcosa? Vi sentite diversi? No? Ecco…

Impreciso – im|pre|cì|so

Parola dalla chiara origine oscura, originaria della cultura di un popolo venne introdotta nel linguaggio comune in un anno tra il 420 a.C. e il 1996 d.C. nella zona Oriental-Meridionale del Settentrione Occidentale.

In principio utilizzata per indicare un concetto fu poi rapidamente orientata a specificarne un altro, per poi arrivare a indicare l’idea finale che tutti conoscono (sbagliando).

L’imprecisione non paga (forse)

A partire da quell’altra data fa parte della lingua italiana (forse).

Ingranaggio – in|gra|nàg|gio

Barbarismo di derivazione scandinava, derivante dall’eroe della mitologia norrena Ingö Rann än Agg, protagonista delle omonime saghe (Ingö Rann än Agg aus niebellustron, Ingö Rann än Agg leer aan poo) tramandate per via orale, purtroppo solo parzialmente, sino ai giorni nostri.

Le origini dell’eroe Ingö Rann än Agg risalgono agli antichi racconti tradizionali, anche se la sua grande diffusione è dovuta all’incessante lavoro dello Scaldo Stlerr Stlërriñgurdson universalmente riconosciuto come il padre della più famosa Ingö Rann än Agg en de Wassermeløne in cui, per la prima volta, viene citata la singolare armatura indossata dall’eroe; forgiata appositamente nei gelidi fuochi di Juütünørermir dal mentore e, successivamente nemesi dell’eroe Sermünlod consentiva a Ingö la singolare capacità di farsi largo tra le file nemiche con il tipico movimento rotatorio richiudendone infine la formazione dietro di sé.

Una tattica foriera di molte vittorie fino all’ultima decisiva battaglia sul monte Nullermøll in cui, tradito dai propri compagni, e in seguito alla rottura di un dente dell’armatura l’eroico Ingö fu sconfitto dall’eroe nemico Grip Agg Jolusserum.

Ingranaggio

Il significato odierno del termine deriva per l’appunto dalla singolare tecnica bellica, giunto in Italia settentrionale nel periodo immediatamente posteriore al Congresso di Vienna, venne adottato con una morfologia modificata (Ingranàz) e un significato derisorio nei confronti degli occupanti Austriaci, perdendo via via la connotazione satirica. La forma attuale Ingranaggio si deve al processo di Italianizzazione intrapreso durante il periodo fascista.